venerdì 17 novembre 2017

Carosello al MF Museum&Fashion- 60Anni di Carosello: Lenci, gonfiabili e ritornelli




La mostra-evento“60Anni Carosello: Lenci, gonfiabili e ritornelli” curata da Edo Scirè, ha aperto le porte lo scorso sabato al Museo-Atelier di Marella Ferrera e si potrà ammirare tutti i giorni, escluso il lunedi, anche su prenotazione con visita guida.

Al taglio del nastro Floriana Taurelli, figlia di Cesare Taurelli autore con la Recta Film della famosa sigla, che per la speciale occasione ha messo in mostra la tempera originale del più noto dei cosiddetti “siparietti” del Carosello del 1962 del regista-scenografo palermitano Manfredo Manfredi, appartenuta al padre.

Un viaggio tra ricordi e preziose testimonianze per la prima volta esposte al pubblico in omaggio a quel gruppo di pionieri della comunicazione, da Gino e Roberto Gavioli   e la Gamma Film - Vigile Concilia, Pallina, Ulisse e l’ombra, Capitan Trinchetto - a Nino e Toni Pagot - Calimero -; da Paul Campani e la sua Paul-Film - Omino coi baffi, Angelino, Svanitella, Toto e Tata -, ad Armando Testa - Carmencita e Caballero, Pianeta Papalla -; dallo Studio K- Mucca Carolina, Susanna, Geo e Gea- a Bruno Bozzetto - Unca Dunca, Sig. Rossi.
Pupazzi in Lenci e moplas, gonfiabili rigorosamente Made in Italy, rarità del più grande collezionista d’Italia Carlo Luigi Tranchina, giochi e giornali dell’epoca.
Il tutto in un allestimento vintage Anni ’60 con tessuti, abiti e borsette a far rivivere gli splendidi anni del “miracolo italiano”.

Non potevano mancare i tanti "mitici" caroselli da rivedere in grande schermo; veri e propri cortometraggi d’autore interpretati da attori, cantanti o altri personaggi del mondo dello spettacolo, sia italiani che stranieri.








giovedì 6 aprile 2017

Marella Ferrera per Paola Lenti al Milano Design Week 2017

 La stilista Marella Ferrera rinnova la collaborazione con la designer Paola Lenti alla Settimana Internazionale del Design di Milano in programma dal 3 al 9 aprile.

Le creazioni di Marella Ferrera vivono di contaminazioni, di gesti che giungono da lontano e che dialogano col presente: tappeti ricamati a mano come stuoie da deserto che richiamano un sapere antico sospeso nel tempo: ebano, avorio, giada, gialli speziati si mischiano in trame diverse a comporre nuovi grafismi.

 Deserti, oasi, architetture del Marocco si fondono nella “scrittura” di ricami inediti per pouf e cuscini. Segni che come “tracce” dipinte su ceramica interpretate da Antonio Forlìn o fuse su pietra lavica da NeroSicilia creano angoli di mondo.

Cocci d’oro come lustri, lastre di mare come atolli, rappresentano un percorso di sperimentazione sulla “terra” come polvere da impasto attraverso le sapienti mani di Nicolò Morales che, con una particolare lavorazione, ottiene effetti ossidati e metallici.

Giardini verticali narrati sulla lava come un dipinto tridimensionale raccontano nuove pareti d’architettura.

Un presente contaminato di passato e volto al futuro con l’entusiasmo di un nuovo viaggio vissuto nell’artigianato siciliano.